Bambino che scrive a un laboratorio de La Grande Fabbrica delle ParoleLa Grande Fabbrica delle Parole è tra i beneficiari della Scala della Solidarietà: nel dicembre scorso il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e i suoi assessori hanno rinunciato ai biglietti omaggio per la prima della Scala, devolvendo il ricavato della vendita dei biglietti a progetti di carattere sociale.

Grazie al Comune di Milano, al Teatro alla Scala e a Giuliano Pisapia, abbiamo quindi la possibilità di continuare il nostro lavoro che lega la parola alla cittadinanza e alla coesione sociale. Perché se mancano le parole giuste, la fiducia di poterle esprimere e la facoltà di essere ascoltati, mancano gli strumenti per esprimere appieno la propria cittadinanza.

La Grande Fabbrica delle Parole nasce proprio per garantire a tutti i bambini, nessuno escluso, il diritto all’espressione, coinvolgendo in particolare scuole a rischio di marginalizzazione culturale. Dal 2009 ai laboratori hanno infatti partecipato 5.821 bambini, per un totale di 75 scuole tra elementari e medie. Abbiamo coinvolto all’incirca 11.600 genitori e 360 insegnanti. Dai nostri laboratori sono passati bambini e ragazzi provenienti da oltre 45 Paesi del mondo (Filippine ed Egitto 16%, Cina 10%, Ecuador e Perù 7%, Romania 6%, Marocco 5%, El Salvador e Sri Lanka 4%). Tutto questo grazie anche all’impegno e alla passione di 150 volontari.

E abbiamo ancora moltissimi progetti da realizzare.

Perché le parole siano sempre per tutti, nessuno escluso!

 

La Grande Fabbrica delle Parole è un laboratorio gratuito di scrittura creativa per bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie, primo in Italia a ispirarsi al modello 826 Valencia, scuola di scrittura no-profit creata dallo scrittore Dave Eggers e dall’educatrice Ninive Calegari. Dal 2009 a oggi più di 5000 bambini hanno partecipato gratuitamente ai nostri laboratori.